domenica 15 febbraio 2009

Europee, Mastella candidato con il Pdl













Ecco una notizia che ormai ci aspettavamo tutti da tempo...posto prima l'articolo che annuncia il "ritorno" e di seguito lascio il commento ad un articolo di Filippo Ceccarelli tratto da repubblica.it che credo riesca abbastanza bene a commentare quel poco che c'e' da commentare....


Europee, Mastella candidato con il Pdl
"Il premier paga debito? Farabutto chi lo dice"


da Repubblica.it del 15/02/09

ROMA - L'ex ministro della Giustizia Clemente Mastella sarà candidato alle elezioni europee di giugno nelle liste del Pdl. E' quanto stabilito nell'accordo reso noto oggi dal Popolo della libertà ma firmato giovedì scorso a Roma dai coordinatori campani di Forza Italia, Nicola Cosentino, e di Alleanza Nazionale, Mario Landolfi, e dal segretario campano dell'Udeur, Antonio Fantini. Annunciate anche un'intesa per le prossime comunali e provinciali e una "verifica politica", nelle amministrazioni dove l'Udeur è in coalizione con il centrosinistra "a partire dalla provincia di Benevento".

Mastella "più motivato che mai". Il leader dell'Udeur si augura "una campagna elettorale senza veleni e cattiverie, senza cose come quelle successe nel recente passato dalle parti di catanzaro. Un riferimento all'inchiesta per la quale diede le dimissioni da ministro della Giustizia aprendo di fatto la crisi del governo Prodi. "Mi batterò per le cose per le quali mi sono sempre battuto. Riparto con umiltà e determinazione - continua Mastella - dopo un periodo di umiliazioni e amarezze di ogni tipo. Riparto con la coscienza dell'uomo libero, con la serenità di chi riprende a vedere un po' di luce". Poi gli attacchi agli ex alleati: "Faremo un'alleanza con il Pdl alle europee. Dove si andrà a votare per le amministrative in Campania faremo una verifica e visto come mi hanno trattato non credo che ci saranno altre alleanze a sinistra". L'ex ministro definisce "farabutti e ipocriti sul piano morale" coloro secondo i quali con questo accordo Silvio Berlusconi ha pagato il "debito" contratto con il leader del Campanile per aver fatto cadere il governo Prodi. "Vadano a controllare i numeri del Senato - aggiunge Mastella - e voglio proprio vedere se diranno ancora che sono stati io a far cadere il governo Prodi. Ma ce ne sarà per tutti questi sepolcri imbiacati nel mio libro che uscirà a giugno". Poi spiega il suo stato d'animo: "Ero fermamente angosciato prima, ora sono fermamente motivato. Sono più che motivato". Parole che suonano come una sfida aperta agli ex alleati.

Il comunicato. Il Popolo della Libertà e l'Udeur fanno sapere in un comunicato congiunto di aver sottoscritto un'intesa strategica "che parte dalle prossime elezioni comunali e provinciali che si terranno a giugno, per proseguire poi in un cammino fatto di programmi e scelte condivise, con l'obiettivo di imprimere, nel solco di una rinnovata cultura bipolare, una svolta vera alle imminenti consultazioni elettorali"

Verifica politica. "In tal senso - prosegue il comunicato - e al fine di contribuire a realizzare un quadro di alleanze organico, chiaro e coerente, l'Udeur si impegna ad avviare rapidamente una verifica politica in quegli enti locali, a partire dalla provincia di Benevento, dove tale partito è tuttora in coalizione con il centrosinistra. Anche in questo modo si vuole rendere evidente che in Campania è tempo di cambiare mentalità e metodo di governo della cosa pubblica".

Campania e Mezzogiorno. "Dalla Campania - si legge ancora nella nota - può e deve partire l'attenzione per l'intero Mezzogiorno, la cui promozione sociale ed economica è interesse dell'intera nazione. Si tratta di agevolare un processo che non punti solo sul rilancio nominalistico dell'atavica 'questione meridionale' ma che abbia come punto fermo la valorizzazione delle risorse naturali e delle aspirazioni territoriali di cui è dotato l'intero Sud".

"Si apre una rinnovata stagione politica". "E' questo un tema che accomuna la storia e la tradizione politica sia delle forze che stanno dando vita al Pdl sia dell'Udeur e che è solo una delle ragioni fondanti l'alleanza oggi sancita in Campania. La stessa collocazione all'interno del Ppe comporta la candidatura del segretario dell'Udeur Clemente Mastella alle prossime elezioni europee, nelle liste del Pdl". "Oggi - conclude il comunicato - si apre una rinnovata stagione politica, foriera di importanti novità, che ricadranno positivamente sui cittadini della Campania".


Il Commento di Filippo Ceccarelli sul ritorno di Clemente Mastella:


Il ping-pong di Clemente l'Indifferente
da De Mita a Silvio con ritorno via Prodi


di Filippo Ceccarelli
da repubblica.it 15/02/09


Dispiace, ma sul serio, esordire con gravi pensieri, o magari interrompere anche solo per un attimo, con pensose note, l'allegro festival del trasformismo. Ma nel circuito ormai sempre più tribale della politica la triste verità è che il ritorno di Clemente Mastella nel centrodestra assomiglia molto al ritorno del medesimo nel centrosinistra, non molti anni orsono.

Con il che si può anche azzardare che questo suo eterno ping-pong, questo tipico e rapinoso abbandonarsi alle convenienze, questo assoluto indifferentismo del personaggio sotto l'una o l'altra bandiera, ecco, forse tutto questo rischia di dire molto più sugli schieramenti che non sullo stesso Mastella.
Ritorno, poi, da che cosa? In fondo aveva solo saltato un giro. Erano mesi che si guardava intorno, riproponeva patti, minacciava di scrivere libri di memorie, comunque destinate a restare acerbe, perché per Mastella evidentemente la vita continua, destinazione Strasburgo. E subito, a proposito di Strasburgo, viene in testa una di quelle sue fantastiche confidenze: "Sa cosa mi ha confidato una volta Casini? Che a fine legislatura un deputato europeo può aver messo da parte anche un miliardo. Un miliardo, capito? Ecco perché vogliono tutti candidarsi". Era il 1999, anche allora era di ritorno da qualche sponda. Pure lui adesso si candida, ci mancherebbe: cosa sarebbe la vita pubblica italiana senza Mastella?

Dopo tutto è rimasto fuori dal giro meno di un anno. All'indomani del melodrammatico affondamento prodiano, eseguito all'insegna dei sentimenti e dei Valori ("Tra l'amore per la mia famiglia e il governo, scelgo il primo"), Mastella aveva per qualche settimana ronzato attorno a Berlusconi. Ma invano: porta chiusa. Ai primi di marzo se n'era dovuta accorgere la signora Sandra, che aveva chiesto un appuntamento con il Cavaliere. "Impossibile" le aveva risposto la mitica Marinella. "E se permette - si era poi sfogata lei - non si tratta così una signora come me".

Ora è difficile ricostruire con esattezza quante volte Mastella è passato da una parte all'altra. Una diligente contabilità della spoletta dovrebbe comprendervi il periodo democristiano, pure assai agitato nella seconda parte del dramma, Edipo a Ceppaloni, una volta consumatasi cioè la rottura con De Mita, che di Mastella e del mastellismo applicato resta in ogni caso il provvido talent-scout. Quello cui di norma rendono ringraziamenti e tributi tutti quelli che dal personaggio prima o poi vengono abbandonati - e sono ormai parecchi, anche se nessuno dispera di trovarselo accanto, un domani.

Per onestà va anche detto che, sebbene politicamente libertino, Clemente è un uomo molto simpatico, porta le mozzarelle, invita Baglioni, fa grandi feste e quasi mai lascia un cattivo ricordo. Quando la prima volta dovette dirgli addio, Berlusconi non ci voleva credere: "Ma come? Ti ho coccolato e vezzeggiato a pane burro marmellata e ricchi menu!". Mastella aveva già lasciato Pierfurby Casini a terra, avendo preso con destrezza il taxi dell'Udr, prima di assumere la guida dell'"ala concretista" della creatura cossighiana e di trasformarla quindi in Udeur.

Sull'Udeur, partito insieme locale e coniugale, esistono diverse tesi, pure di laurea. Come inno il raggruppamento ha oggi una marcetta rock. Nel precedente, secondo una amena leggenda, il suo fondatore aveva fatto in modo che nel ritornello risuonasse "la mia stella, la mia stella", in modo che si capisse "Mastella" e "Mastella".

L'invocatio nominis accompagnò l'ascesa del personaggio nel firmamento del centrosinistra. Di nuovo ministro, e promosso al delicato compito di Guardasigilli, Mastella non ha fatto molto più che litigare con Di Pietro. Ma se i processi degenerativi continuano spediti, nulla vieta una ennesima e bella rimpatriata, pure con Di Pietro, in un futuro al di là del bene e del male.

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